UEE #1871349Mistacor Dracos
Le rune delle virtù, conquistate sul campo.
“Custode dell'anima del branco.”
Lupo che ha dimostrato affidabilità e conduce piccoli gruppi.
Onore e onere di chi lo porta.
"Non toccate la mia torretta"
— massima di MistacorChi è Mistacor
MISTACOR DRACOS
Lupo solitario. Tiratore scelto. Lupo di Wotan.
Portare il nome Dracos non è mai stato qualcosa di comune. Sono stati pochi, nel corso degli anni, a poterlo portare. Tra questi, uno dei primi fu Galimar, fondatore dei Lupi di Wotan. Un cognome raro, diventato nel tempo sinonimo di uomini fieri, indipendenti e difficili da piegare. Mistacor ne porta il peso con orgoglio, consapevole che dietro quel nome c’è una storia che merita di essere ricordata.
Quasi cinquant’anni, un volto ancora giovane ma segnato da innumerevoli battaglie, cicatrici e anni trascorsi a vivere secondo le proprie regole. Spavaldo, diretto e difficilmente impressionabile, Mistacor è sempre stato un uomo guidato più dall’istinto che dalla ragione. Le mappe non sono mai state il suo forte, così come la memoria: può ricordare nei minimi dettagli una battaglia di vent’anni prima e dimenticare cosa stesse facendo cinque minuti prima. Quanto al senso dell’orientamento, è probabilmente meglio non lasciargli scegliere la rotta.
Anni addietro aveva trovato un branco nei Lupi di Wotan. Con loro aveva combattuto, condiviso vittorie e sconfitte e imparato a considerare quei guerrieri come fratelli. Ma il richiamo della solitudine finì per prevalere e Mistacor scelse di allontanarsi, tornando a seguire la propria strada. Non fu un tradimento e nemmeno un addio: era semplicemente un lupo che sentiva ancora il bisogno di correre da solo.
Gli anni passarono, portando nuove battaglie, nuove cicatrici e molte cose da dimenticare. Poi arrivò una nuova chiamata. I Lupi di Wotan erano tornati a cercarlo e questa volta la strada conduceva oltre le stelle.
Mistacor non esitò.
Il tempo trascorso lontano non aveva cancellato il legame con il branco. E una volta tornato tra i suoi fratelli, qualcosa dentro di lui cambiò. Là, tra le stelle, combattendo ancora una volta al fianco dei Lupi, scoprì che il desiderio di vagare da solo si era spento. Dopo una vita passata a cercare la propria strada, aveva finalmente ritrovato un posto che non sentiva più il bisogno di lasciare.
Per la prima volta, Mistacor non voleva più andarsene. In battaglia rimane imprevedibile, spavaldo e non sempre completamente lucido, ma mai codardo. Quando un fratello è in difficoltà, ogni esitazione scompare. Che si tratti di combattere, riparare, trasportare rifornimenti, tenere una posizione o affrontare il lavoro che nessun altro vuole fare, Mistacor è pronto a dare una mano. Per lui essere un Lupo significa esserci quando serve, senza chiedere nulla in cambio.
Predilige le armi da fuoco di precisione e quelle capaci di provocare danni considerevoli. Un bersaglio abbattuto da lontano è una soddisfazione; un’esplosione abbastanza grande da risolvere definitivamente il problema è, a suo modo, una forma d’arte. E quando si tratta della sua amata torretta, vale una regola semplice, chiara e assolutamente non negoziabile: «Non toccate la mia torretta».
Può perdersi praticamente ovunque, ma difficilmente si perderà quando dovrà trovare un fratello in difficoltà. Perché dietro la spavalderia, le distrazioni e il carattere ostinatamente indipendente, c’è una certezza che gli anni non hanno mai cancellato: l’orgoglio di essere un Lupo di Wotan. Mistacor ha passato gran parte della sua vita a dimostrare di poter sopravvivere da solo. Ora non ne sente più il bisogno.
Ha ritrovato il branco.... e questa volta intende restare.
Per Wotan. Per il Branco. Per i Lupi. E con orgoglio, per il nome Dracos.

