Branco · LIVE
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Dal diario · Il Diario del Branco

Libro II — Le Rune Spezzate

Il Patto smette di appartenere a chi lo ha pronunciato: fiordi, fortezze e la generazione che non ha conosciuto Wotan.

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Un regno che non aveva mai visto una Tavola senza capotavola

Il primo libro finisce con la morte di Arvid e con il Diario consegnato ai discendenti della Stirpe.

Da qui non si racconta più la nascita del Branco, ma ciò che accade a un Patto quando smette di appartenere a chi lo ha pronunciato: l'epoca di Midgard e le imprese di chi venne dopo.

Il secondo libro

Dove riprende il racconto

I Lupi arrivano nelle terre del Nord come stranieri: fiordi, foreste, fortezze innevate e regni in guerra fra loro. Non portano un esercito né una pretesa. Portano un fuoco, un libro e un modo di sedersi.

Qui la Stirpe smette di essere una piccola comunità nata in una valle e diventa una presenza riconosciuta nel mondo. Riceve terre da difendere e deve decidere, ogni volta, se difendere un luogo significhi possederne gli abitanti.

È anche il libro della generazione che non ha conosciuto Wotan. Per i figli e i nipoti di Arvid il Viandante non è un ricordo: è una storia raccontata da chi non c'era. Devono trovare da soli un significato al Patto, oppure limitarsi a ereditarlo — e un Patto ereditato senza essere scelto è già mezzo perduto.

Da Midgard alle stelle

Il ponte

Fra la fortezza nella neve e la notte in cui la Mist risponde a una chiamata ai confini di Pyro passano quasi mille anni.

In mezzo ci sono regni che sorgono e cadono, migrazioni, lunghi silenzi in cui il Diario non viene aperto per generazioni, e il momento in cui l'umanità comincia davvero a guardare oltre la Terra.

Il Branco attraversa tutto questo senza mai possedere una terra abbastanza a lungo da confonderla con sé stesso. È il motivo per cui, quando arriverà il tempo delle stelle, saprà già come si vive senza radici.

Prologo — Quattro risposteQuattro Branchi rispondono alla stessa nave che affonda. Nessuno risponde agli altriI · La Nave senza ReUn clandestino, una lista di tredici nomi, e la runa di Kjorn che si piega verso il mareII · Il Branco del MareI Denti di Njord, il Nido del Vento e i Fermi: la runa spezzata sale sulla velaIII · Gli Eredi della RunaDagrheim, la scheggia mostrata, e la frattura vera: non sulla meta, sulla stradaIV · Il Giuramento del ReRe Sigurd alla porta: una carta, un attacco senza padrone e un accordo di un annoV · La Fortezza dei Senza NomeRaukfall, il deposito dei nomi e la Madre delle Liste: nessuno si chiama prigionieroVI · Il Diario SpezzatoLa Tavola costruita prima dell'unità, la falsificazione di Isgard e la legatura tagliataVII · Fratelli contro FratelliLe confessioni di Edvin, la prima freccia senza colpevole e la guerra che dura un'oraVIII · Il Parlamento dei LupiLa Tavola smontata, le quattro domande e un comando spezzato in cinque partiIX · Il sangue non ricordaLa battaglia del Campo, la trappola rifiutata due volte e il comando restituitoX · La notte delle quattro runeQuattro fuochi, una crisi per funzione: l'emergenza preparata e il «mai» di VidarXI · Un solo BrancoIl sacrificio della Saetta, il Nido perduto e il Patto del Branco RifondatoXII · Le vie di MidgardL'epilogo: i processi, i secoli, le Divisioni — e la Mist che devia la rotta nel 2954Libro III — L'Ultimo FocolareIl Diario arriva fino a Pyro, e la tentazione torna identicaTorna al Diario del BrancoL'indice di tutta la storia
La prossima cosa

Quattro risposte, nessuna agli altri

Ottantadue anni dopo Arvid, una nave carica di profughi affonda davanti a una fortezza. Il prologo del Libro II è il racconto di quella notte.

Leggi il Prologo